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26 novembre 2008

Ho tenuto

la tenerezza in una mano. E poi nell'altra.
Saperla anche mia ha colmato una mancanza. Di quando da bambino non potevo. Non volevano. E anche se adesso non ci sei più, di te mi resta il colore della neve tra le mani nude. E la sensazione di te che ti sciogli mentre passi nelle fessure delle mie dita aperte.
Sei neve calda e tremi. Sei seta bianca colpita dal sole.
E splendi.

Beatrix Potter - Three Little Mice Sat Down to Spin
[...I make a shrine for you...]

28 dicembre 2007

Si desta

dal sonno pomeridiano, la gatta. Disturbata dal nostro arrivo, lenta si alza.
Si scuote di dosso la polvere. E ci ignora.
Cammina verso altro calore. Il ventre è largo, gonfio di vite. Raccoglie i suoi passi neri in un balzo.
E salta.
Se il piede è incerto, la volontà è di ferro.
Si spezzerà, penso. E invece, come fosse ancora una ragazzina, atterra dritta. Poggiando prima uno, poi l'altro piede. Si gira e sorride.
Allora ciao, dice.
Lui, con un gesto d'altri tempi, solleva il cappello dalla testa e fa un piccolo inchino. Si chiudono le porte. Resta dentro l'eco di una risata che si allontana.
Si capisce che non sono sposati. Lei non si è affannata a cercargli un posto a sedere.
Lui, su gambe incerte, stringe forte la mano intorno all'apposito sostegno. Magari pregando di non cadere. E la guarda. L'ascolta persino.
Li osservo. Joanna canta. E non sento cosa si dicono.
Poi lei scende. Con un balzo. E lui può finalmente cercarsi un posto a sedere.

Two Birds Sold for a Kiss - Colette Calascione,Oil on Wood(1995)
[...you're so innocent when you sleep...]


05 giugno 2007

Nonostante

io cammini a passo lento, lei non riesce a starmi dietro. Così ogni volta mi fermo. E mi giro per vedere se mi sta ancora dietro. Ci sono-ci sono, mi rassicura.
Ma io non mi fido. E continuo a fermarmi e ad aspettare.
Stavolta però vengo attratto da un rapido guizzo alla sua destra.
E' solo un passero. Planato sulla banchina, adesso saltella. Dal sole alla frescura dell'ombra.
Io non mi sento così leggero.
Sto scoprendo che l'immobilità non è affatto sintomo di sicurezza.
La peristalsi dei miei pensieri è inibita. E mi appesantisco e mi gonfio e sudo freddo.
Costipato da certa indifferenza e leggerezza, avrei solo bisogno di un potente lassativo.
E di arricchire la dieta di fibre.
Più tardi lei sarebbe entrata a passo svelto, sussurrando Ciao,amore ciao, amore ciao.
E l'avrei amata. Oh, se l'avrei amata.

ai bambini buoni..
[...e non capirci niente e aver voglia di tornare da te...]

17 maggio 2006

E' inutile

che mi guardi in quel modo, gli dico. Io non ti voglio bene.
Ma insiste. Continua a fissarmi. Come se io avessi la risposta a tutti i suoi bisogni.
I suoi occhi nei miei. E si avvicina. Piano.
Vorrei alzarmi e andarmene. Temo che un qualsiasi mio movimento possa scatenare in lui una rabbia incontrollata.
Sento i peli delle braccia rizzarsi. Stavolta sono io a fissarlo. Devo mantenere il controllo. Ho paura che mi salti addosso com'è successo l'ultima volta. Al nostro primo incontro.
Mi ostino a chiamarlo Salvatore. Ma in realtà si chiama Vittorio. Come Gassman, mi è stato detto.
I suoi occhi adesso sembrano implorarmi. So che se non farò qualcosa entro i prossimi cinque secondi lui se ne andrà. Lasciandomi con un senso di mancanza. L'ennesimo.
Sciolgo la tensione nei muscoli del mio braccio. Allungo la mano. Inizio ad accarezzarlo.
Lui chiude gli occhi.
Io sorrido.
Victor Hugo ha ragione. I cani ce l'hanno un'anima.
Ed io, che sono solo uno stupido gatto?

stupido gatto
[...the face ain't making what the mouth needs...]