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09 aprile 2008

Alzo

lo sguardo dal mio piatto. Lei è lì, seduta davanti a me. Come sempre.
Ha finito di mangiare e fissa un punto nel piatto di mio padre. Il vuoto.
Gli occhi spalancati. Immobili. Di liquido vetro azzurro.
E se morisse adesso, mentre la guardo? penso.
Abbasso subito gli occhi.
Dov'è andata, mi chiedo.
E cerco di immaginarlo, quel posto. Ma è così lontano. Così suo.
Torna!, mi verrebbe da urlarle.
Alzo di nuovo gli occhi su di lei. Sta ancora così. Immobile. Stavolta la fisso più a lungo. Vorrei capire dove va.
Non troppo a lungo, mi dico. Non voglio che se ne accorga.
Di nuovo abbasso gli occhi.
Di nuovo torno a guardarla.
Di colpo mi sento avvampare il viso. Mi sta fissando. Lei. Dritto negli occhi. E ride.
Mi spii, mi chiede.
Io non riesco a dirle nulla. Forse un no appena sussurrato.
Viene anche a me da ridere. Perchè in quel posto mi ci ha portato.
E c'eravamo soltanto noi due.

[...se solo fossi qui, parlerei di più...]