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15 ottobre 2008

Non basta

quel filo di trucco a nascondere i segni della stanchezza. Mi sorprendi a fissarti nel riflesso del vetro. Abbasso lo sguardo e arrossisco. Qui e' difficile passare inosservati.
Di te mi attirano i nodi che ti stringono il ventre. Ti costringono in una posa austera. Forte.
Elegante.
Mi sembra di sentirlo, il peso di quei nodi. Di afferrarne il senso. Capirne la sostanza.
Senza quei nodi non saresti la stessa.
Senza quei nodi non sarei me stesso. Adesso.
Poi mi giro dopo essere sceso dal vagone. Sei andata ad occupare il mio posto.

tracina - Ueno Tokyo Station
[...for him who thence could solace bring to his dark imagining...]

28 agosto 2008

Proprio

come quella sera che tornavo a casa dopo aver provato a telefonare.
Muto, il telefono. Il mio bisogno di comunicare, come sospeso.
E piove anche. Avrei dovuto portare l'ombrello, penso alzando lo sguardo verso casa.
Ed e' li' che li ho visti. Un uomo e una donna. Salire l'ultima rampa di scale prima di fermarsi davanti alla loro porta. Proprio di fronte alla mia. Ridono, prima di entrare in casa. Chissa' cosa si sono detti.
Ho sempre immaginato vuoto, quell'appartamento. Qui, dove ogni stanza racchiude un mondo intero, ho immaginato una casa vuota. Identica alla mia. Vuota e immacolata, pero'.
Sotto la luce del lampione cadono distinte le gocce d'acqua.
Ed e' in quel momento che mi accorgo di essere completamente asciutto. Attraverso di corsa la strada e salgo le scale. Digito il codice per aprire la porta. Mi tolgo le scarpe.
E sono a casa.

Ichikawa mon amour- So lovely was the loneliness
[...so lovely was the loneliness...]