Vorrei
avere il dono delle lingue. Per capire. E non aver paura.
O averne, quando è giusto averne. E allontanarmi. Fingendo indifferenza.
Vorrei avere il dono delle lingue. Per partire. E magari non tornare.
O tornare dopo tanti anni. E stupirmi e dire guarda com'è diverso, adesso. Tenendoci per mano. Come quando siamo partiti.
Respirano ancora i miei sogni in fondo a quel fosso. L'acqua è scura e li protegge.
Forse mi tufferò a riprenderli. E se necessario li stenderò al sole ad asciugare. Saranno un po' sbiaditi, forse. Ma non importa. Di nuovi son già pronto a farne.

[...back again in time for day, in a lily pond I lay...]





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