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28 dicembre 2007

Si desta

dal sonno pomeridiano, la gatta. Disturbata dal nostro arrivo, lenta si alza.
Si scuote di dosso la polvere. E ci ignora.
Cammina verso altro calore. Il ventre è largo, gonfio di vite. Raccoglie i suoi passi neri in un balzo.
E salta.
Se il piede è incerto, la volontà è di ferro.
Si spezzerà, penso. E invece, come fosse ancora una ragazzina, atterra dritta. Poggiando prima uno, poi l'altro piede. Si gira e sorride.
Allora ciao, dice.
Lui, con un gesto d'altri tempi, solleva il cappello dalla testa e fa un piccolo inchino. Si chiudono le porte. Resta dentro l'eco di una risata che si allontana.
Si capisce che non sono sposati. Lei non si è affannata a cercargli un posto a sedere.
Lui, su gambe incerte, stringe forte la mano intorno all'apposito sostegno. Magari pregando di non cadere. E la guarda. L'ascolta persino.
Li osservo. Joanna canta. E non sento cosa si dicono.
Poi lei scende. Con un balzo. E lui può finalmente cercarsi un posto a sedere.

Two Birds Sold for a Kiss - Colette Calascione,Oil on Wood(1995)
[...you're so innocent when you sleep...]


25 ottobre 2005

Mi guarda

smarrito. Neanche lui sa cosa dirmi. Ma me lo aspettavo. Balbetta qualcosa sul cambio di stagione.
Mi chiede se mi sento anche svogliato.

Sì.

La mia voce trema.
E' un sì fitto come un bosco. E' un groviglio di radici e terra.Humus e foglie morte.
Odori bagnati. E ombre.
E mi allontano dal sentiero. Voglio perdermi.
Per ritrovarmi. Altrove.

[..I'm hanging on until I am old, just older than now..]