Visualizzazione post con etichetta l'aura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta l'aura. Mostra tutti i post

27 aprile 2006

Cosa

si guadagna nell'ammettere una sconfitta?
Due parole ieri mi hanno scosso. Dette quasi a caso. Forse per gioco.
Mi manchi.
Proprio a questo pensavo. Al fatto che mi manco. E non me l'ero mai detto prima.
Sistemo il cuscino al mio fianco. Come da qualche mese a questa parte.
Perchè,mi chiedo.
Perchè così dormi meglio,rispondo.
Perchè hai iniziato a sentirti solo. Di notte. Di nuovo. Finalmente.
Perchè cerchi consolazione.
E hai rirpeso a darti del tu. E a farti le solite promesse. Che sai non manterrai. E gli appuntamenti.
A cui arriverai tardi. Ma con una scusa sempre pronta.


[...prima che il giorno ti rubi la luce...]

19 aprile 2006

Vai

a prenderla, dice sorridendo.
E' felice e anche un po' imbarazzata. Perchè sa di aver creato qualcosa di perfetto.
Forse come me ripensa a quando eravamo bambini.
Quando ho fatto la mia prima vera vacanza a casa sua. Io da solo. Senza genitori e nonni.
Quando andavamo a caccia di lucertole. Da mettere sotto spirito. Crudeltà che solo un bambino può concepire.
Quando ci costruimmo la nostra casa. Di cartone e cassette di legno per la frutta.
C'erano anche i fiori alla finestra.
E l'orzo al posto del caffè. E il rosso d'uovo. E le gare a chi finiva prima.
Ora c'è una vera casa al posto della nostra. La sua. E di suo marito. E di sua figlia.
Sua figlia.
Non ho voluto vederla in foto dopo che è nata. La prima volta doveva essere occhi negli occhi.

gaetano minale-giovane contadina abruzzese
[...l'eterno delle tue parole sparse...]


Adesso dorme. Chissà quali sogni stringe in quei piccoli pugni.

13 marzo 2006

Apro

tutte le finestre. Mi sento soffocare. Cammino. Di stanza in stanza. E' come se mi fossi perso. Smarrito nelle mie quattro mura. Lo stereo è a tutto volume. Deve coprire le urla.I l piacere è tutto mio. Le urla. Il vento è forte. Muove le tende. Battito d'ali.
Di mani.
Di un cigno. Una volta l'ho fotografato un cigno. Me la fai una foto,mi ha chiesto. Certo. Si è messo di tre quarti e s'è fatto fotografare. Un narciso.
Mi siedo sul bordo del letto. Qualcosa preme alla bocca dello stomaco. Ma dall'interno. Ritmicamente. Si contrae. Quasi ad implodere. Mi sto accartocciando.
Devo riprendere a respirare. Dura da troppo l'apnea.


[...sulle sponde del fiume che sogno...]